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la tensione del viaggio questa mattina è forse ancora più forte di ieri.. sembra impossibile ma direi che
è proprio cosi! volevamo partire per le 11 di mattina ma alla fine siamo partiti sulle 2.. gli imprevisti e
la poca organizzazione di questo viaggio si fanno sentire… ma ci riusciamo, carichi, con penso tutto quello
che ci dovrebbe servire, accendiamo la moto e si parte. passiamo a salutare mio babbo e via! Siamo carichi
come non mai, i 3 bauletti sono pieni anche se alla fine di roba dietro non ne abbiamo molta...
si entra in autostrada e inizia davvero il nostro viaggio... troviamo subito tanto traffico che ci rallenta parecchio e che non
ci fa mantenere un'andatura costante... diciamo che non riusciamo a rispettare il piano di marcia che ci eravamo preposti..
inoltre il caldo a bologna si fa sentire... lentamente lasciamo la romagna, l'emilia e ci dirigiamo verso aosta... a tratti
l andatura aumenta e io fatico a tenere la testa su per vedere almeno un pò del paesaggio a fianco... mi devo abituare anche
a fare il passeggero su questa moto.. non è cosi facile quando sei abituato a guidare o a fare il passeggero su un 636.. qui
è un po’ differente.. fino a che si fanno i 180 riesco a di tenere su la testa, a girarmi e osservare, ma quando superiamo questa
velocità, mi devo accucciare dietro mat per cercare di tenere la testa attaccata al resto del corpo ;), senza volare via!
I km sono tanti.. fare da passeggero non è cosi divertente.. soprattutto in autostrada quando cmq non c’è molto da osservare…
la testa vola dove vuole, non so dove sono in certi momenti … a dire il vero da dopo bologna abbiamo accelerato abbastanza e sono
rimasta parecchio con la visiera attaccata alla schiena di mat.. ci fermiamo per dei pieni ma non ho precisa cognizione dei luoghi..
la zona circa si.. l’oblio quasi :D di nuovo i km, un po’ di traffico, ma tiro il braccio in giu a mat per fargli capire di aprire
e di fare strada… appena rallentiamo, rialzo la testa noto che siamo a vercelli e che stiamo prendendo per aosta.. il paesaggio è
cambiato, all improvviso diventa tutto piu verde, incomincio a rilassarmi un pochino mentalmente, a distendere i nervi. ormai siamo
partiti e non sento piu il peso dei preparativi.. non potendo far niente mi perdo nuovamente nei miei pensieri, sbirciando al di la
del casco e scorgendo castelli persi fra le montagne e nascosti in mezzo agli alberi... improvvisamente è tutto cosi affascinante
visto da qui dietro...
Ho tempo per pensare.. pensare a mille cose che non saprei nemmeno elencare… e uno dei miei sentimenti è il dispiacere di non
poter guidare personalmente con ruko fino a all isola di man. ma in fin dei conti spero ci saranno altre occasioni per
intraprendere viaggi importanti come questo... forse il centenario del TT.
la moto intanto beve come non mai, sembro io l estate quando mi attacco di continuo a bottiglie e bicchieri di birra per
rinfrescarmi...
pian pianino ci avviciniamo alla francia e a parte i castelli che per un po’ mi hanno riportato il sorriso, li dietro
senza fare niente incomincia già a non passare piu.. cosi incomincio a parlarmi in inglese a raccontarmi fatti della
mia vita e estraniandomi un pochino dal viaggio... in fin dei conti me lo posso permettere, qui dietro non devo fare gran che!!
arriviamo finalmente al traforo del monte bianco, qua tira un gran vento, la moto sento che ogni tanto si imbarca e fa una
certa impressione, ma mi fido del mio pilota e cerco di non pensarci.. ci fermiamo a pagare il pedaggio del traforo.. ci
chiedono solo eur 19,80 :o stica, sono tantissimi!!! ma non possiamo fare altrimenti, ormai siamo li.. paghiamo e andiamo,
dietro ad un camion, ai 70 per non farci multare dai velox che ci sono dentro.. appena usciamo l aria è decisamente cambiata,
è fresco, coi jeans la sento tutta e mi sveglio un pò..
ora siamo in francia, apriamo la cartina per capire dove dobbiamo andare e studiando decidiamo di prendere la strada che passa
vicino a ginevra... come in italia, dobbiamo pagare il pedaggio in francia.. ma la differenza tra noi e loro sta sostanzialmente
nei casselli… al primo tutto bene, pago con carta di credito nella corsia dedicata al pagamento con carta di credito… al secondo,
facciamo uguale.. tanto qua non si capisce niente.. mi viene in mente il report del presidente che bestemmia dietro ai casellanti
perché in alcune corsie non puoi andare, ma i divieti mica te li mettono i bastardi!!! L ho sempre detto .. francesi del piffero…
effettivamente aveva ragione.. una gran ragione il presidente!!! Come già detto, al secondo casello infiliamo nella corsia col
simbolo delle carte di credito ma... con la mia la sbarra non si alza, proviamo coi soldi ma la sbarra non si alza.. cosi, oltre
ad averci fregato e fatto pagare di piu (forse), ho scoperto ma non capito perchè li le moto non possono andare.. l omino
dell’autostrada, dopo aver bestemmiato qualcosa, ha cmq avuto pietà di noi e ci ha lasciato andare... bah... il viaggio
deve cmq continuare, dalla francia dobbiamo passare!!!
continuiamo a macinare strada fino a che, non ci ritroviamo alla dogana O_O io prima scherzavo, intendevo vicino alla svizzera!
Qui invece ci andiamo proprio!! ma matteo voleva dormire sul lago e portarmi a cenare romanticamente lissù.. litighiamo due minuti
sul da farsi mentre la tipa della dogana ci guarda e ci offre il bollino autostradale.. ma chi lo vuole :-DD cosi dopo aver parlato
un mezzo francese che nemmeno mi sforzo di migliorare, ci facciamo indicare la strada giusta senza dover pagare :) gira che ti
rigira troviamo le indicazioni e facciamo benza.. paghiamo in euro e ci danno il resto in franchi sFizzeri.. ma sono bellissimi!!!
sono coloratissimi i loro soldini, non li avevo mai visti e me ne sono innamorata :D tanto che la sera gli ho pure fatto la foto ;)
sembrano i soldi del monopoli!!
Pochi km e arriviamo in città. La prima cosa che decidiamo di fare è cercare il pernottamento e poi il ristorante per mangiare..
intanto si sono fatte le 7.50 di sera e incominciamo ad avere tutti e due un po’ di languorino... giriamo e rigiriamo, su e giù
per sta città, non so dove siamo ma incominciamo a vedere l acqua del lago... sento l odore dell acqua mista a quella dell asfalto
caldo.. chiudo gli occhi e me annuso come i cani... riapro gli occhi e che cosa vedo??? Incredibile!!! uno dei miei adorati
starbucks con un hotel a fianco.. posto ideale.. quasi in centro.. peccato che ci abbiano chiesto 175 euro a camera per dormire
e io un mutuo non volevo farlo :D cosi a malincuore abbiamo lasciato il posto per cercarne un altro.. ci siamo fatti tutta la riva
del lago, piena di verde e di case spettacolari, ma niente alberghi per motociclisti.. tutti fighetti e giganti.. cosi torniamo
indietro e per caso troviamo l ostello ginevrino... scendo e vado a chiedere se c’è posto.. l’ultima camera con letto a castello
(e per capire che era a castello ci ho messo un po’ e che risate..) a 45 euro... va benissimo... a qs ora della sera tutto va bene!
parcheggiamo il nostro titano nel garage, “scendiamo” i bagagli, li portiamo in camera e dopo aver tolto anche le giacche, decidiamo
di andare a mangiare.. percorriamo a piedi due o tre volte la stessa via per decidere dove mangiare e alla fine decidiamo di
andare da “antonio”, pizzeria.. i prezzi sono allucinanti ma meno che da altre parti.. ci deliziamo con un martini bianco come
aperitivo, due pizze cotte nel forno a legna – buone - acqua italiana... per la modica cifra di 60 franchi svizzeri O_O
è moltissimo ma qua sembra essere tutto cosi costoso.. non possiamo andare a lettto con cosi tanta sete però, l’acqua non
ha fatto il suo dovere! diciamo che tutte le scuse sono buone per gustarci una guinness del pub a fianco.. la prendiamo
piccina, siamo già belli cotti cosi... la beviamo in fretta e ci fondiamo a nanna, a me si chiudono gli occhi..
arriviamo a letto, anche se ce ne sono due, dormiamo tutti e due nello stesso piano.. dividiamo la casa, la moto,
possiamo dividere anche il lettino.. più che altro non ci importa di niente... basta potersi rilassare un pò... e ronfare!
almeno sta sera sono andata a nanna serena...
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