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sveglia alle 7.15 perchè gianni mi chiama per questioni di lavoro.. ma mi riaddormento subito fino alle 8, non voglio
perdermi per niente i minuti di sonno che rimangono... la sveglia arriva cmq presto, ci prepariamo, facciamo l ultima abbondante
colazione prima di lasciare la casa di tina&co... salutiamo tutti e ringraziamo per la gentile ospitalità.. mi sono davvero
trovata bene qui anche se la paura di svegliare i bimbi la sera era sempre presente.. cmq casa pulitissima, sempre profumata,
i bimbi moooolto tranquilli e cris e tina sono stati davvero carini e gentili con noi! Per non parlare delle colazioni formato
famiglia che non dimenticherò :) carichiamo i bagagli, ci sistemiamo un pochino e controlliamo il livello dell’olio prima di
partire.. era praticamente a zero O_O cosi andiamo alla shell vicino a casa ma hanno solo le taniche da 4 litri per i 4 cilindri...
un pò troppo decisamente... allora andiamo al grandstand, sicuramente la qualcosa lo troveremo... anzi speriamo di trovare qualcosa!!
arriviamo la, compriamo la cresta da attaccare al casco per costa e ci infiliamo nei paddock.. oggi l ingresso non richiede i pass,
sarà che sono le 9 e qua non c’è ancora nessuno sveglio in pratica.. i camion sono tutti chiusi, le tende anche, si sentono solo
gli uccellini cantare.. per consolarci però vediamo degli italiani .. dalle magliette notiamo che sono di riccione e allora ne
approfittiamo per chiedere se hanno dell’olio per noi.. ma loro hanno solo quello per moto storiche e tra l altro nemmeno in
abbondanza, proseguiamo.. andiamo in giro ma i kawasakisti sono ancora nelle brande, di aperto troviamo solo il team suzuki
ufficiale, quello di archibald... mi avvicino e gli spiego che oggi dobbiamo tornare in italia ma che non abbiamo olio, che
alla shell hanno solo la confezione formato famiglia e così loro ce ne offrono un pò del loro. Ci prestano pure la manichetta
che ci chiedono di riportargli… ovviamente! Ma per lasciarli piu sicuri, gli lascio in pegno il mio casco!! Quando siamo
ritornato, abbiamo provato a lasciargli qualche cosa in segno di riconoscimento ma non ci siamo riusciti.. nemmeno due
pound per un caffè!! Davvero molto gentili.. ora non ci resta che augurargli ‘in bocca al lupo’ per la gara di domani*!
Chissà ora il kawone con l’olio del suzu come andrà, se piu forte o più piano!! Le battute non ce le risparmiamo ;-D
facciamo un altro giretto per i paddock e vediamo un altro gruppo di moto storiche, soprattutto MV.. cosi penso all’eventualità
di vedere pure Agostani, ma mi diranno che arriverà solo nel pome.. uffi che sfiga.. ci avviciniamo e sono tutti italiani, di
pesaro e dintorni circa... sono tutti gentilissimi, mi dicono di fare delle foto a queste moto che sono state importanti,
infatti ci sono la benelli di pasolini su cui mi hanno pregato di salire e di fare una foto :) e la moto di ferrari. La cosa
che più mi ha stupito è che mi hanno pregato più volte di salire sulla moto per fare le foto e per provarle, che queste sono
moto importanti del passato e che non capita tutti i giorni di vederle.. effettivamente non hanno tutti i torti! che persone
fantastiche! Mi sono seduta su quelle moto con un gran timore e con l’emozione di poggiare il mio sederotto dove tanti anni
prima lo poggiavano dei grandi piloti che hanno fatto la storia del nostro motociclismo.. la posizione del serbatoio ti fa
tenere le gambe davvero strette rispetto alle nostre e anche la sella è cosi sottile!! Il manubrio molto lontano che ti fa
restare steso e il cupolone.. beh che dire del cupolone!!! Quando si è giù in carena effettivamente si vede bene ma… fa tutto
uno strano effetto.. decisamente le moto sono cambiate, fin troppo!!! Purtroppo non ho capito se c’era anche la mv di ago..
però che spettacolo l’atmosfera qua!!! ci hanno chiesto se volevamo rimanere per un spaghettata .. che jazza, noi dobbiamo
partire e ci tocca rinunciare: non voglio rischiare un’altra volta il ferry.. quindi passa poco che dobbiamo lasciare i
paddock.. parto con un gran sorriso, qui è proprio un altro mondo...
* guardando dopo un paio di giorni il sito ufficiale del TT, ho visto che Archibald nella gara ‘Senior’ stava rimontando
clamorosamente ma ha bucato una gomma e si è dovuto fermare… quasi quasi mi sento in colpa per avergli detto good luck O_O
arriviamo all’imbarco, quasi puntuali, questa volta non ci sono problemi!!! Per il nostro ritorno viaggiamo col SEACAT
e in due ore ce la sbrighiamo, siamo già a heysham... questa città mi fa venire in mente brutti ricordi… partiamo per il
sud dell’inghilterra... come sempre in autostrada troviamo traffico tutto il tempo.. se prima di partire ero convinta che
gli italiani guidassero male, ora sono *quasi* convinta del contrario... qua sono tutte pecore... appena vedono il cartello
del limite che diminuisce inchiodano tutti ... non si usa rallentare, ma inchiodare.. stanno tutti in terza corsia e anche
se ti fai vedere che vuoi sorpassare a loro non importa proprio niente... cosi ogni tanto si fa zig zag ma ci si stressa
più che altro.. non passa affatto stare in autostrada così.. arriviamo dopo tanti km e diverse soste benza-pappa-bagno a
bristol .. si esce... prima tappa del 'dopo man'... ci addentriamo nella città perché vorrei vedere qualche cosa.. in fondo
è una città famosa, ma la catena del kawa ritorna a fare CLAK CLAK... brutto segno, sembra stia tirando gli ultimi.. matteo
si perde un pò nei pensieri e anche se voleva andare a fare un giro sul ponte sospeso di bristol, ha tirato dritto cosi
abbiamo solamente fatto la foto dal basso e non dall’alto.. interrotti solamente dal rumore della catena, riusciamo cmq a
perderci nei meandri della città. Parcheggimo la moto – vicino al centro – e impieghiamo 20 minuti per sistemare un po’ la
catena e capire dove sia il problema.. grazie al MeCcatuttofareMAT la tiriamo puntino e ripartiamo.. vediamo la cattedrale,
il museo del commonwealth, un’altra chiesa, tutti restando praticamente sulla moto.. una considerazione che ho fatto è che
praticamente vista una chiesa qui in Inghilterra le hai viste tutte, qua ce ne sono un sacco, tutte in stile gotico, tutte
davvero molto simili e quindi non mi dicono quasi più niente...
dato che girare le città senza cartina è un pò un casino, ci dirigiamo verso bath, la città dei famosi bagni romani... tra
l’altro è vicinissima... il problema è solo stato capire dove fosse il centro e trovare soprattutto un parcheggio non a pagamento..
quello che ha pesato è che non sono riuscita a vedere le famose terme romane.. già chiuso… con il sole cosi alto non riesco a
rendermi conto di che ore siano… qua fa buio molto piu tardi e io non riesco a capacitarmi.. mi sono accontentata di guardare
l entrata -_- il solito culo
ci gustiamo però un buon gelato, che non so se sia buono perchè mi sono abituata ai burger e al fritto,o perché sia davvero
fatto bene.. la città invece fa proprio schifino.. è morta, è vecchia e senza poter vedere le terme romane la città non ha
quasi senso ;) la mia foto riprende pienamente il mio stato d’animo!!!
dopo il gelato e la delusione della città di bath, partiamo alla ricerca dello stonhenge.. prendo in mano la cartina e ci
dirigiamo verso sud... abbiamo dovuto chiedere 6 volte per trovarlo perchè qua di indicazioni ce ne sono davvero pochissime..
di positivo, però, c’è che le strade, che siano giganti o di campagna, sono sempre tenute bene, niente toppe, asfalto buono
ma soprattutto di mille colori! Rosso, verdastro, arancione, nero, che spettacolo! Riusciamo a raggiungere la nostra ultima
meta della giornata e anche se sono solo un ammasso di pietre la frase che mi viene in mente è "ah! l'arte moderna!" (cit.
l'era glaciale). Mi metto in versione “japanese” e incomincio a scattare foto a raffica.. il sole incomincia a calare e ci
rendiamo conto che ormai è tardino e dobbiamo cercare un alloggio... sembra una barzelletta e tuttora stentiamo a crederci,
ma nel raggio di 30 km non abbiamo trovato un bed and breakfast con camera disponibile... abbiamo chiesto e richiesto
ma alla fine siamo dovuti andare verso salisbury per trovarne uno... la signora che ha aperto mi ha detto "si è l ultima
camera rimasta.." 50 pound.. sti cazzi.. però chissenefrega!! Non ne possiamo più di girare in lungo e in largo per trovare
un posto da dormire! Tra l’altro la signora mi ha mostrato la cameretta e mi sono ulteriormente convinta di restare li! la
camera era davvero carina, tecnologica (tv a schermo piatto attaccata al muro), rifinita bene, sembra un albergo!! Tra l’altro
profuma come non so che, ci sono bustine di te e cioccolata da poter bere sta sera in camera.. acqua e il pout pourry alla
vaniglia... che bella sensazione di ‘casa’!!
ci sistemiamo, doccia, report (scritto 4 volte a causa del pc che non salvava o si spegneva da solo – argh) e via nanna..
domani cornovaglia... intanto il kawa ha compiuto i 62000 km e noi ne abbiamo fatti piu di 3300 :) abbiamo il sedere quadrato
e ancora dobbiamo tornare a casa!!!
Ma soprattutto.. la catena del kawa continua a fare storie…
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