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viaggio all'isola di man - tourist trophy
12^ giorno – domenica 12 giugno
calais casa - tot. km 6001
Sveglia un po’ piu tranquilla per poi fare colazione sulle 8.. in realtà abbiamo pazzeggiato prima di svegliarci, anzi per la precisione io non volevo assolutamente alzarmi e ho gongolato nel letto :) mangiatona di baguette e nutella cosi da fare fondo sufficiente per non rompere le scatole al pilota durante il viaggio, pagamento alla signora davvero gentile dell’albergo che ci augura un viaggio sicuro, si caricano le valigie sul kawone e via direzione torino.. purtroppo sta sera non riusciremo ad incontrare i panza perché sono andati a ‘mangiando scollinando’ ma con questa scusa forse faremo la tirata fino a casa.. vediamo.. domani hanno messo pioggia sulle alpi e di acqua non abbiamo voglia di prenderne.. la catena sembra resistere per ora.. speriamo ci riporti fino a casa!!! Con la voglia che ho di essere a casa, mi vesto un po’ estiva, jeans piu sottili, maglietta a maniche corte ma ho fatto un grosso errore.. qua è un gran freddo e non vuole passare anche se il meteo migliora e le ore del giorno passano.. tanto che per un po’ mi metto la felpa e i guanti da lavare i piatti (erano i miei guanti waterproof :D) sopra a quelli di pelle.. ma rimango infreddolita.. solamente verso dijon i gradi sembrano crescere e la temperatura è mite… decidiamo di fermarci a mangiare non troppo presto.. si fanno le 13.30 e le ns pance reclamano, cosi ci si ferma in una delle solite aree di servizio giganti della francia.. ci spariamo il solito panino di mezzogiorno, una coca per digerire e dato che il sole era alto e noi non avevamo piu voglia di ripartire ci siamo stogolati sull’erbetta per un pochino.. io ho ronfato come al solito ma non per tutto il tempo che avrei voluto.. via di nuovo in sella.. ci siamo guardati e abbiamo deciso che faremo tutto il viaggio fino a casa.. la famosa tirata.. piu tardi faremo un paio di chiamate per sapere del meteo ma è ormai già quasi certo… quanti km che ci aspettano.. e dire che io già or anon ce la faccio piu.. ho tutto infiammato.. dai gomiti che arrivano a metà schiena, ai piedi fino ad arrivare all altra metà della schiena, sulla moto non posso stare con le punte dei piedi sulle pedaline perché ci sono le valigie in mezzo e non trovo una posizione che mi facci realmente cambiare un po’ il mio modo di stare in sella.. ma almeno qua non c è praticamente traffico e si riesce a viaggiare bene senza troppi pensieri… continuano le nostre soste per la benza e continuiamo ad avvicinarci all italia..
il mio pilota mi dice che è stanco, che non c'è con la testa, che non ne ha piu voglia di guidare e cosi mi improvviso di nuovo pilota con una gran paura di tenere su quella motogigantepienadibagagli!! cosi mat si ferma, scende lui e poi scendo io slittando sulla sella e appostandomi da pilota. mat risale e io mi assicuro che lui tocchi per terra, non si sa mai che io non debba tenerla su!! cosi provo a togliere il cavalletto con una gran paura di ribaltarmi, accendo la moto e provo ad andare avanti, faccio un metro e il manubrio non è stabile, mi fermo e provo a ripartire.. in sostanza ho fatto 5 metri, spento la moto, messo il cavalletto e sono ritornata dietro a fare il passeggero.. tentativo invano, la prossima volta andrà meglio (speriamo :) )
volevamo passare dal frejus ma dalle news in autostrada abbiamo visto che era chiuso cosi.. altri € 19.80 di pedaggio per il traforo del monte bianco!!! -_- l arietta si rinfresca ancora, stiamo salendo su in montagna.. siamo vicini a casa mancano solo 500 km! Passiamo il traforo ai 50 anziché ai 70 perché quell’ invornito di pilota davanti a noi col camper, ha deciso che andare ai 70 era troppo.. cosi già non passa, ai 50 ormai scendevamo a spingere! Scendiamo dalla montagna.. e dopo due curve ci troviamo la terza sotto al sottopassaggio con 6 mt di ghiaia e in entrambe le corsie.. cosi, senza preavviso (a parte il cartello lavori in corso ovunque).. diciamo che nei miei jeans si sentiva un certo odore… mamma mia che spavento! Benvenuti in italia… se negli altri stasti dove siamo stati hanno tanti lati negativi, di sicuro per le strade e le indicazioni non gli si può di certo dire nulla.. in italia invece siamo davvero ridotti male!!! A parte questo, riprendiamo la nostra strada verso casa… ci sentiamo meglio rispetto a sta mattina dove la strada non passava mai… ore sette è ora di cena… sentiamo il presidente per sms e gli diciamo che abbiamo deciso di proseguire verso casa, già che ci siamo e dato che è quasi presto, facciamo la tiratona di circa 1500 km, tanto ora siamo a quota 1200.. il sedere è già quadrato, ma abbiamo lo spirito panza ;) si prosegue dopo esserci scolati una red bull a testa che di sicuro non può che farci bene .. i km passano, le autostrade cambiano, i paesaggi finalmente li sento più miei e io mi rincuoro sempre più.. scampiamo per poco la pioggia dalle parti di torino, riesco a sentire l odore dell asfalto bagnato.. chiudo gli occhi e mi gusto pure questo!!! I km intanto passano, il sole si abbassa sempre piu.. io per una mezz’oretta resto con la testa girata verso nord per gustarmi un tramonto bellissimo… il sole è rosso infuocato e non so perché ma durante questo viaggio ho sempre pensato al sole come se fosse la mia mamma che mi accompagnasse, un segno di augurio e di buona strada.. un segno per dirmi che in fondo è sempre con me.. non ho smesso di fissare quelle nuvole arrossate da un sole pieno di energia, il cielo azzurro coi riflessi rosa.. che spettacolo!!! Cala la notte, continuiamo a marciare verso casa, il mio pilota è bravo, non perde mai il ritmo per strada anche se ogni tanto perde la strada o si dimentica di fare benza rischiando di rimanere senza… arriviamo a bologna e da questo momento davvero non sembra passare piu.. sono smaniosa di rientrare nella mia casupola, di ritoccare il letto… davvero non vediamo l ora di togliere il sedere dalla sella… non avevo mai fatto un viaggio cosi.. e anche nei miei giretti di anno scorso domenicali al max avevo fatto 600 km… 1500 faccio quasi fatica a sopportarli ma non come stanchezza fisica, ma perché penso di avere tutto ciò che c’è dentro di me, infiammato… al casello di cotignola il contakm segna esattamente 6000 km, gli facciamo una foto.. e abbracciamo gas gas.. in fin dei conti ci ha portato in giro pur essendo un vecchietto, pur essendo stato fermo per 3 anni ed essendo tutto un po’ cosi, non proprio come si deve.. la catena è già da un bel po’ che ha ricominciato a farsi sentire, ma per i prox 5 km per arrivare a casa non dovremmo piu preoccuparci… Ci siamo.. il viaggio è finito, non mi sembrano nemmeno passate 2 settimane… eppure è cosi.. porto dentro un sacco di bei ricordi, un sacco di emozioni positive e negative… porto dentro una grande esperienza che mi insegna nuovamente che le emozioni vanno vissute fino in fondo senza perdere una goccia di quello che si trova.. e io questo viaggio non potrò mai mostrarlo effettivamente a nessuno :)

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