| mi ricordo anno scorso, la prima gara che ho visto una gara al femminile, quella
di misano a marzo.. quella in cui per la prima volta mi sentivo emozionata per
loro e avevo gli occhi lucidi dalle sensazioni che anche solo l'odore
dell'asfalto e il rombo di centinaia di moto mi stavano trasmettendo! cercavo
già conferme indiscrete negli occhi delle ragazze-pilote con cui cercavo ogni
forma di colloquio per poter carpire le loro emozioni ed immergermi già in un
ambiente che speravo un giorno potesse diventare anche mio.. cosi con stupore
ascoltavo la robirat, nel suo gazzebo con sotto due moto, due brandine, le sue
amiche, lei tranquilla a raccontarmi dei sacrifici, degli sforzi, dei desideri e
la voglia di farcela.. gli occhi di sarah sorridente e grintosa, e poi delusa pe
rla caduta che però non le ha rubato la forza di riprovarci e di riuscire.. PG,
una ragazza minuta ma con tanto spirito e tenacia da darmi carica per provare a
dire "ci voglio provare anche io"!!
e poi intanto passano i mesi, si mettono spesso da parte i sogni, si mettono le
gomme in pista per cercare quel senso di pericolo misto adrenalina che mi
affascina e che mi lega a questo sport.. cercare il proprio limite e riconoscere
che è sempre molto lontano.. ma continuare, perseverare, sorridere e saltare di
gioia per un secondo in meno, versare lacrime di delusione e rabbia per non
essere riuscita a raggiungere un obiettivo preposto e a chiedermi "ma chi me lo
fa fare"..
però alla fine siamo sempre qui, ostinate piu che mai, con la grinta che ci
bolle nelle vene e la voglia di capire che anche noi possiamo toglierci le
nostre soddisfazioni..
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